Catalogue
CLAIRE CHEVRIER
un jour comme les autres
Formato:
28x24
Pagine:
120
N. illustrazioni:
70 a colori
Rilegatura:
brossura con alette
Anno pubblicazione:2009
Lingua:Úd. trilingue italien/franšaise/ anglais
ISBN/EAN:9788836612963
Price:25,00 Euro

Il volume presenta l'ultimo lavoro di Claire Chevrier (Pau 1963), personalità sempre più presente nel mondo della fotografia.
Molti punti appaiono in questo lavoro, intitolato “Uno giorno come gli altri": l'assenza dell'aneddoto, dell'evento, del resoconto, e la banalità delle ragioni comprese come il rifiuto dello spettacolare
Sembra che il suo lavoro cambi dal registro della descrizione ma senza la dimensione tecnica ostentatoria della scuola tedesca che si completa in una obiettività fredda. La sua neutralità è più anodine, cosa che non è qui da intendere come un giudizio di valore. Saremmo così al di là della registrazione letterale del mondo e della questione del documento. L'ambivalenza dello spazio di rappresentazione è qui tale che la denominazione designa a volte l'immagine (corrisposta, composta, ecc.) e le decorazioni urbane, che così si iscrivono a volte in un registro scenico. Siamo di fronte ad una rappresentazione dello spazio sociale.



Nantes, marzo - aprile 2009



Le volume présente le dernier travail de Claire Chevrier (Pau 1963), personnalité toujours plus présente dans le monde de la photographie.
Plusieurs points apparaissent dans ce travail, intitulé “Un jour comme les autres”: l'absence d'anecdote, d'évènement, de récit, et la banalité des motifs comprise comme le refus du spectaculaire.
Il y semble que son travail relève du registre de la description mais sans la dimension technique ostentatoire de l'école allemande qui se complaît dans une froide objectivité. Sa neutralité est plus anodine, ce qui n'est pas à comprendre ici comme un jugement de valeur. Nous serions ainsi au-delà de l'enregistrement littéral du monde et de la question du document. L'ambivalence de l'espace de représentation est qu'une telle dénomination désigne à la fois l'image (cadrée, composée, etc.) et les décors urbains qui eux aussi s'inscrivent parfois dans un registre scénique. Il y a une mise en forme de l'espace social.



Nantes, Mars - Avril 2009